GIORNATE DELLA PSORIASI

Il 22 e il 29 Gennaio il Centro Medico New Life con la dott.ssa Buquicchio, dermatologa Ospedale di Venere e la dott.ssa Errico, reumatologa Ospedale Miulli effettueranno contemporaneamente visite specialistiche per la diagnosi e il trattamento della psoriasi e dell’artrite psoriasica.

Costo Pacchetto Psoriasi: 70,00€

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LA PSORIASI

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non infettiva né contagiosa, solitamente di carattere cronico e recidivante.

E’ un disturbo autoimmune dei tessuti che provoca chiazze gonfie, rosse e squamose sulla pelle. Si presenta tipicamente sulla parte esterna dei gomiti, delle ginocchia e del cuoio capelluto, sebbene possa presentarsi ovunque. Vengono riferiti dai pazienti affetti prurito e bruciore. La sua evoluzione è imprevedibile e altalenante tra fasi di riacutizzazione, miglioramenti e talvolta attenuazione dei sintomi.

LE FORME DELLA PSORIASI

La psoriasi può apparire ovunque: gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, bocca e labbra, palpebre, orecchie, tra le pieghe della pelle, sulle mani, sui piedi e sulle unghie.

Esistono cinque tipi di psoriasi:

  • Psoriasi a Placche: è la forma più comune caratterizzata da chiazze rosse e gonfie ricoperte da un strato di cellule cutanee morte. Le placche si formano più spesso sul cuoio capelluto, sulle ginocchia, sui gomiti e nella zona lombare. Sono associate a prurito, dolore capita che esse possano screpolarsi e sanguinare.
  • Psoriasi Guttata: si presenta sotto di piccole lesioni puntiformi. E’ la seconda più diffusa dopo quella a placche e colpisce soprattutto bambini e adolescenti.
  • Psoriasi Pustolosa: è caratterizzata da pustole bianche contornate da pelle arrossata
  • Psoriasi Inversa: si manifesta con lesioni rosse, in cui la pelle appare liscia e lucida e si localizza nelle pieghe cutanee.
  • Psoriasi Eritrodermica: è una rara forma di psoriasi grave e potenzialmente mortale. La cute ha un colore rosso acceso su tutta la superficie e si prova un forte prurito , dolore e desquamazione. Generalmente colpisce i pazienti che presentano già una condizione instabile di psoriasi a placche

DIAGNOSI

La diagnosi di psoriasi si basa sulla anamnesi, (eventuale storia familiare di psoriasi, andamento attuale della malattia, presenza di prurito, fattori scatenanti, trattamenti precedenti), e sull’esame fisico che prende in considerazione l’aspetto delle lesioni cutanee con particolare attenzione al colore, alle dimensioni, alla morfologia, la distribuzione nelle diverse regioni corporee interessate.

Nel corso della valutazione fisica deve essere dedicata una particolare attenzione al cuoio capelluto, alla regione ombelicale, alle unghie ed ai glutei.

Gli esami di laboratorio non sono dirimenti. In genere si può riscontrare negatività del fattore reumatoide, aumento della proteina C-reattiva e della velocità di eritrosedimentazione. Ulteriori studi possono essere effettuati per chiarire la causa di eventuali sovrainfezioni delle lesioni, in particolare colture di microorganismi e funghi.

Una diagnosi superficiale potrebbe confondere la patologia psoriasica con altre forme di lesioni e infiammazioni come: dermatite seborroica, eczema cronico, dermatite atopica, lichen, pitiriasi rosea ecc.

LE OPZIONI TERAPEUTICHE

Negli ultimi anni si è arrivati allo sviluppo di trattamenti sempre più efficaci, ma una “cura” definitiva per la psoriasi non esiste.

La scelta della giusta opzione terapeutica dipende da diversi fattori che comprendono soprattutto la gravità e l’estensione delle psoriasi in un dato momento, il grado di efficacia e di sicurezza dei trattamenti disponibili e la presenza o meno di comorbilità.

In via generale i trattamenti sono classificati in tre grandi gruppi:

  • Trattamento topico: la psoriasi lieve e contenuta può essere trattata solo con farmaci topici;
  • Trattamenti con luce ultravioletta (PUVA): la psoriasi moderata-grave richiede l’impiego di trattamenti con luce ultravioletta o farmaci sistemici;
  • Trattamenti sistemici: nella psoriasi associata ad artrite il trattamento d’elezione è quello sistemico.

La psoriasi non richiede, in genere, un ricovero ospedaliero. La gestione clinica delle forme medio-gravi può avvenire tramite servizi clinici dedicati e la collaborazione tra medicina del territorio e specialisti per garantire competenze adeguate e continuità assistenziale.

ARTRITE PSORIASICA

L’artrite psoriasica è una malattia reumatica infiammatoria, caratterizzata dalla presenza di manifestazioni articolari a carattere infiammatorio, periferiche e/o assiali (colonna e articolazioni sacro-iliache), che colpisce pazienti che presentano psoriasi cutanea (in corso o pregressa) o che hanno una storia di psoriasi familiare nei parenti di primo o secondo grado.

I familiari dei pazienti con artrite psoriasica hanno una probabilità quaranta volte superiore di sviluppare la malattia rispetto alla popolazione generale.

L’artrite psoriasica colpisce oltre centomila persone in Italia. La malattia è caratterizzata da dolore, gonfiore, calore e rigidità delle articolazioni interessate. Se non trattata è una malattia invalidante che compromette la qualità di vita dei pazienti affetti.

SINTOMI

Gonfiore e dolore articolare (artrite) sono i sintomi più di frequente segnalati dai pazienti che ne soffrono.

Le articolazioni più spesso colpite sono quelle delle mani, dei piediginocchia, caviglie.

Altri segni tipici sono: il “dito a salsicciotto” (dattilite) che si manifesta con un uniforme gonfiore di un dito della mano o del piede, dovuta all’infiammazione dei tendini e delle articolazioni del dito interessato; l’entesite dovuta all’infiammazione del sito di inserzione dei tendini e dei legamenti sull’osso, come per esempio il tendine d’Achille o la fascia plantare.

Le manifestazioni cutanee possono interessare la cute e le unghie (onicopatia). Altri segni a cui prestare attenzione sono: la rigidità mattutina, le alterazioni delle unghie e la riduzione nell’ampiezza dei movimenti.

Poiché nel lungo termine l’artrite psoriasica comporta un decadimento della qualità della vita, è importante che il paziente che sa di avere la psoriasi non ignori i sintomi provenienti dalle articolazioni.

DIAGNOSI

La diagnosi si basa sul riscontro delle differenti manifestazioni cliniche (artrite, e/o spondilite e/o entesite e/o dattilite), fra loro variamente combinate, in presenza di psoriasi cutanea e/o ungueale in fase attiva o in fase di remissione clinica o di familiarità psoriasica (artrite psoriasica sine psoriasi). La diagnostica di laboratorio non è particolarmente di aiuto, in questo caso, non essendoci esami specifici.

In alcuni casi gli esami di laboratorio mostrano alterazioni di diversi indici infiammatori (VES, proteina C reattiva, fibrinogeno), ma si tratta di esami che possono essere alterati anche in corso di altre malattie reumatiche e non. Tra gli esami strumentali, vengono in aiuto per la diagnosi la radiologia tradizionale (RX articolare) che può evidenziare alterazioni caratteristiche della malattia. L’ecografia articolare e la risonanza Magnetica, rappresentano un’utile integrazione delle tecniche tradizionali nel rilevare i segni di infiammazione nelle articolazioni e nel monitoraggio della terapia.

TERAPIA

La terapia dell’artrite psoriasica deve essere prescritta dallo specialista, chiamato a verificare le possibili interazioni con altri farmaci e gli eventuali effetti collaterali.

L’obiettivo principale è assicurare al paziente una qualità di vita buona e continua attraverso il controllo dei sintomi (dolore), la prevenzione del danno articolare e la normalizzazione della funzione. Tale obiettivo è tanto più possibile quanto più precoce è la diagnosi.

Il trattamento farmacologico delle manifestazioni articolari si basa sull’utilizzo di antinfiammatori non steroidei (Fans), cortisonici (per via sistemica o infiltrativa), rapidamente efficaci nel controllo del dolore,  e dei  “farmaci antireumatici che modificano la malattia”, i cosiddetti DMARDs, la cui azione è più lenta ma più duratura nel tempo.