ERNIA OMBELICALE – INGUINALE – CRURALE

Per ernia si intende la fuoriuscita di un viscere o parte di esso dalla cavità che lo contiene.

Le ernie solitamente si sviluppano in aree che, per il passaggio di vasi o nervi, rappresentano un punto di debolezza della parete addominale stessa.

Le ernie possono essere:

  • Primitive, dovute ad un cedimento fisiologico di una determinata struttura anatomica.
  • Secondarie (o Laparoceli), dovute al cedimento della cicatrice di una precedente ferita, causata da un intervento chirurgico o un incidente.

sintomi iniziali di un’ernia sono: sensazione di peso o tensione che, in determinate posizioni o movimenti, può accompagnarsi a fitte dolorose.

Successivamente, i disturbi diminuiscono e compare la tumefazione che può diventare più o meno voluminosa, ma sempre riducibile (spingendola manualmente, sdraiandosi).

Nel caso di ernia inguinale, può farsi sempre più prominente, fino a scendere nel sacco scrotale nell’uomo e nel grande labbro della donna.

LA DIAGNOSI DELL’ ERNIA

La diagnosi di un’ernia avviene attraverso una visita specialistica chesi basa essenzialmente sulla palpazione dell’addome e delle regioni inguino-crurali.

L’ecografia addominale e la TAC possono aiutare a far diagnosi di piccole ed iniziali ernie o di ernie rare e difficilmente visitabili nonchè permettono al chirurgo di individuare la tecnica chirurgica da adottare.

QUALI TRATTAMENTI?

L’ernia non si cura con le medicine e la strada migliore è l’intervento chirurgico.

Il trattamento chirurgico dell’ernia non complicata può essere programmato e pianificato a differenza dell’ernia complicata che deve essere operata d’urgenza.

Il tipo di anestesia, la tecnica chirurgica e la via di accesso dipende dal tipo di ernia, dalla sua localizzazione e dalla sua dimensione:

  • Ernia Inguinale ed Ernia Crurale (Ernie della Regione Inguinale): Il trattamento chirurgico dell’ernia inguinale può essere approcciato con due tecniche chirurgiche: la prima, tradizionale aperta, la seconda più recente laparoscopica miniinvasiva. La tecnica chirurgica aperta può essere eseguita in anestesia locale, spinale o, raramente, generale. Si effettua un’incisione della regione inguinale, l’isolamento del sacco erniario e la sua riduzione nella cavità addominale, il confezionamento della plastica dell’ernia con il posizionamento di una protesi in polipropilene (reti) che chiude la porta erniaria. La tecnica chirurgica laparoscopica miniinvasiva utilizza l’anestesia generale e realizza lo stesso tipo di intervento della chirurgia aperta. Questa tecnica viene indicata soprattutto nelle ernie recidive e nelle ernie bilaterali.
  • Ernia Ombelicale, Ernia Epigastrica o della Linea Alba (Ernie Primitive della Parete Addominale Anteriore): Le ernie di piccola dimensione vengono riparate sempre in anestesia locale, in regime di day hospital. Le ernie di dimensioni maggiori richiedono generalmente un ricovero ordinario (pochi giorni) e un’anestesia generale.
  • Laparocele o Ernie su Incisioni: Richiedono sempre un ricovero ordinario e un intervento in anestesia generale, più frequentemente con chirurgia laparoscopica.

DOMANDE FREQUENTI

L’ernia inquinale è una malattia frequente?

E’ una patologia piuttosto diffusa nel maschio adulto e meno frequente nel sesso femminile, dove si rileva maggiormente l’ernia crurale (o ernia femorale). L’ernia inguinale è diagnosticata nel 4% degli adulti e di questi, il 90% sono uomini. Non si ravvisano fattori ereditari ma i figli di chi è affetto da ernia inguinale possono avere una certa predisposizione.

Come ci si prepara all’intervento chirurgico?

Dopo la visita specialistica di chirurgia generale e qualora il paziente acconsentisse al trattamento chirurgico verranno effettuati ulteriori accertamenti come: elettrocardiogramma e visita cardiologica, esami di laboratorio e visita specialistica anestesiologica. Una volta eseguiti tutti gli esami, questi verranno valutati dall’anestesista e, se ritenuti sufficienti, alla persona verrà dato un appuntamento per l’intervento. Se dovessero essere ravvisati problemi, verranno richiesti esami diagnostici di approfondimento prima di trattare la patologia. Anche questi ultimi esami verranno valutati dall’anestesista.

Che tipo di ricovero è richiesto?

Negli ultimi anni questo tipo di trattamento ha avuto un progresso importante, permettendo una riduzione importante dei tempi legati al ricovero. Il miglioramento è legato sia alla tecnica chirurgica utilizzata sia al tipo di anestesia.

Il regime di ricovero più frequentemente utilizzato per la riparazione dell’ernia inguinale è il day-surgery, un ricovero che si protrae per alcune ore, in genere dalla mattina dell’intervento al primo pomeriggio. Le ernie complicate verranno viceversa ricoverate e trattate in urgenza con un ricovero ordinario.

Dopo quanto tempo si può tornare alla quotidianità’?

Dopo un intervento per chirurgia erniaria la ripresa è piuttosto rapida. Il fastidio, più che vero e proprio dolore, in corrispondenza della ferita chirurgica (nel caso della chirurgia aperta), può permanere per qualche giorno, ma può essere ridotto con antidolorifici ed antinfiammatori.

Si può mangiare subito dopo l’intervento?

Non ci sono controindicazioni particolari per quanto concerne la dieta alimentare. Si consiglia, però, di limitare la quantità di cibo nei primi giorni dall’intervento, di assumere una congrua quantità di liquidi, assieme a frutta e verdura.

In alcuni casi possono essere utili dei blandi lassativi per facilitare l’evacuazione e ridurre lo sforzo addominale.

 

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